Durezza, residuo fisso, nitrati, sodio e un indice di idratazione per ogni comune. Spoiler: spesso è più leggera di tante acque in bottiglia. Non solo San Pellegrino. 💧
Scegli un parametro nel pannello in alto a destra per colorare la mappa (e attivare la heatmap dei sali). Clicca un comune per la scheda completa.
Analisi sull'intero campione provinciale — calcolata in tempo reale dai dati Uniacque.
Quantità di calcio e magnesio. Valore consigliato 15–50 °F. Più è alta, più si forma calcare — ma è un'acqua ricca di minerali utili, non un rischio per la salute.
I sali che restano dopo l'evaporazione. È il cuore dell'indice di idratazione: sotto i 500 mg/L l'acqua è oligominerale e leggera, ideale per bere tanto ogni giorno.
Indicatore di pressione agricola/zootecnica. Limite di legge 50 mg/L. In montagna sono quasi assenti; in bassa pianura salgono ma restano sotto soglia.
Acidità/basicità. Le acque bergamasche sono leggermente basiche (7,3–7,9), perfettamente nell'intervallo di legge 6,5–9,5.
Sodio di norma bassissimo (pochi mg/L): adatta anche a diete iposodiche. Il potassio è in tracce. Entrambi misurati per ogni punto rete.
I minerali "buoni" che danno la durezza: calcio e magnesio contribuiscono al fabbisogno giornaliero. Riportati insieme a bicarbonati, cloruri, solfati e fluoruri.
Apri un comune sulla mappa per il grafico di confronto. In sintesi: l'acqua di rete bergamasca è spesso più leggera (meno residuo fisso) di marchi blasonati.